Cosa devono sapere i viaggiatori a San Pietroburgo su Internet mobile e le “liste bianche”

Se stai programmando un viaggio a San Pietroburgo, c’è un aspetto importante da conoscere per restare connessi. Le autorità possono infatti disattivare temporaneamente Internet mobile, sia in città sia in altre zone della Russia. Ufficialmente ciò avviene per motivi di sicurezza — ad esempio in caso di minaccia di attacchi con droni. Ma niente panico: anche durante un’interruzione non rimarrai completamente isolato. In Russia esistono le cosiddette “liste bianche”, un insieme speciale di siti e app che continuano a funzionare normalmente. Grazie a queste puoi comunque ordinare un taxi, scrivere ai familiari tramite un messenger autorizzato o pagare acquisti e servizi.

Perché San Pietroburgo disattiva Internet e quanto spesso accade?

La spiegazione ufficiale riguarda la sicurezza, in particolare il rischio di attacchi con droni provenienti dall’Ucraina. Ma non è l’unico motivo. Internet mobile viene disattivato anche durante eventi politici o economici di alto profilo, così come in occasione delle visite di alti funzionari governativi. Anche senza una minaccia immediata, le autorità preferiscono agire con prudenza e limitare l’accesso. La frequenza dipende dalla situazione e dal calendario degli eventi. A volte l’interruzione dura solo poche ore — altre volte può prolungarsi per un’intera giornata.

Come funzionano le “liste bianche”

Si tratta di un sistema di filtraggio rigoroso implementato dagli operatori mobili. Ecco cosa è importante sapere:

  • Funzionano solo i siti e le app approvati in anticipo. Tutto il resto è inaccessibile. Importante: le VPN non servono, perché il filtraggio avviene a livello dell’operatore, prima che inizi qualsiasi cifratura.
  • È una politica di “whitelist”: l’operatore mantiene un elenco di risorse considerate affidabili; tutto ciò che non è incluso viene bloccato.
  • Il sistema è gestito direttamente dagli operatori mobili, con liste predisposte dal Ministero dello Sviluppo Digitale in coordinamento con i principali operatori russi.

Perché sono state create le “liste bianche”?

L’obiettivo è garantire che le persone possano comunque:

  • Usare i servizi quotidiani di cui hanno bisogno
  • Restare in contatto con familiari e amici
  • Ridurre i disagi per i cittadini e le perdite economiche per le imprese

Cosa c’è effettivamente nella lista?

Le “liste bianche” includono servizi considerati essenziali per la vita quotidiana — anche per i turisti. Ecco alcuni esempi:

Categoria Esempi
Bancari App bancarie (es. Sberbank, VTB, Alfa-Bank)
Trasporti App per taxi e ride-hailing (es. Yandex Taxi, CityMobil) e car sharing (Delimobil, City Drive ecc.)
Consegne & Marketplace Consegna di cibo, marketplace online (Ozon, Wildberries, Samokat ecc.)
Messaggistica Messenger statale “Max” (rimosso da App Store)
Sistemi di pagamento Mir Pay, SBP (Sistema di Pagamento Rapido)
Email es. mail.ru, mail.yandex.ru

Non esiste ancora un elenco ufficiale completo, ma il Ministero dello Sviluppo Digitale continua ad ampliarlo nel tempo.

Cose importanti da tenere a mente

  • YouTube, Facebook, Twitter, Discord, Instagram, WhatsApp, Telegram, Viber e diversi altri servizi sono sostanzialmente bloccati in Russia, indipendentemente dalle liste bianche.
  • Gli operatori possono avere liste diverse: ciò che funziona su una rete potrebbe non funzionare su un’altra.
  • Anche i siti approvati possono avere problemi: non sorprenderti se un sito o un’app “in whitelist” non si carica.
  • Non esistono criteri trasparenti: non è chiaro cosa venga autorizzato e cosa no.
  • Si parla di accesso, non di servizi gratuiti: l’obiettivo è mantenere disponibili alcune funzioni durante un’interruzione, non renderle gratuite.

A differenza dei normali filtri Internet, le “liste bianche” funzionano al contrario: tutto è vietato, tranne i domini e gli indirizzi IP specificamente approvati da Roskomnadzor, l’ente russo che regola media e telecomunicazioni.

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