L’ex carcere “Kresty” apre alle visite prima della grande ricostruzione

Nel marzo 2026 sono iniziate le visite guidate d’autore all’interno dell’ex carcere preventivo “Kresty”, situato sull’argine Arsenalnaya. Si tratta di un’occasione unica per vedere il celebre complesso carcerario nel suo aspetto autentico prima dell’avvio dei lavori di ricostruzione in autunno. Gli organizzatori propongono itinerari attraverso il territorio e gli edifici dell’ex “Kresty”, con particolare attenzione alla storia della prigione e alle vicende delle personalità note che vi furono detenute.

Il nome “Kresty” deriva dalla forma a croce dei due edifici principali del complesso carcerario.

Visitare “Kresty” prima della ricostruzione

Le visite all’ex carcere “Kresty” sono organizzate dalla Casa della Cultura Lev Lur’e in collaborazione con il gruppo di società «KVS», proprietario del complesso. I percorsi sono condotti da guide esperte, che si basano sulle testimonianze di scrittori, poeti e figure pubbliche di epoche diverse.

La durata della visita è di circa 1,5–2 ore e i gruppi sono contenuti. Le escursioni si svolgono nei fine settimana e in alcuni giorni feriali da marzo a settembre 2026 (le date esatte vengono pubblicate in anticipo sul sito ufficiale).

I biglietti non possono dirsi economici: il costo è di 4300 rubli, con acquisto online sul sito della Casa della Cultura Lur’e. Tuttavia, per marzo e aprile sono stati esauriti rapidamente a causa dell’elevata richiesta; per questo motivo a chi è interessato viene proposto di lasciare una richiesta per essere avvisato sulle nuove date di maggio e dei mesi successivi. Si consiglia di controllare il sito almeno un giorno prima dell’apertura delle vendite.

La storia di “Kresty” come carcere

Il complesso è stato costruito tra il 1884 e il 1892 su progetto di Antonij Tomiško, in stile eclettico in mattoni. Deve il suo nome alla forma a croce dei due corpi principali. È stato inaugurato nel 1893 come prigione cellulare, progettata per circa un migliaio di celle destinate a oltre mille detenuti.

Nel 1917–1918 vi furono rinchiusi ministri zaristi e, successivamente, esponenti bolscevichi come Trotsky e Lunačarskij. Negli anni ’30 vi furono detenute numerose vittime del terrore, tra cui Zabolockij, Gumilëv, Žženov, Rokossovskij.

La prigione ha superato l’assedio e i bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale. Sono noti anche alcuni tentativi di fuga, come quello di Len’ka Panteleev nel 1922.

Nel periodo sovietico “Kresty” è diventato un carcere preventivo (SIZO) ed è stato chiuso nel 2017, quando i detenuti sono stati trasferiti nei nuovi edifici di Kolpino.

Conservazione, restauro e futuro dell’ex carcere “Kresty”

Dopo la chiusura nel 2017, l’ex prigione è stata trasferita alla società «DOM.RF» e nel 2025 alla società «KVS-Arsenalnaya». Il complesso ha lo status di bene culturale di rilevanza regionale (inserito nel registro il 12 febbraio 2026), il che garantisce la conservazione dell’architettura, dei volumi e della planimetria.

Il progetto di restauro, elaborato dall’istituto «NIiPI Specrestauracija», è stato approvato nel dicembre 2025. La prima fase delle perizie è prevista per maggio 2026, mentre i principali lavori inizieranno nell’autunno 2026, con una durata stimata di cinque anni e investimenti pari a circa 15 miliardi di rubli. Si prevede la creazione di circa 1200 posti di lavoro.

Il futuro di uno dei luoghi più cupi di San Pietroburgo viene immaginato così: hotel a 4 e 5 stelle ricavati dall’unione delle celle, un museo con alcune celle conservate e un’esposizione multimediale, una chiesa dedicata ad Alessandro Nevskij, una via gastronomica, una passeggiata verso la Neva con installazioni artistiche, un sottopassaggio e un molo. Uno spazio aperto per passeggiare e trascorrere il tempo libero.

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